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]]>Quello di lavorare in squadra, circondandosi di persone in gamba, è sempre un vantaggio.
Il blog serve per comunicare direttamente. Se avete voglia di guardarlo scoprirete il modo. Poi c’è una parte personale… E’ vero che bisogna sempre tenere separata la vita privata da quella pubblica ma nemmeno ci possiamo nascondere e stare sempre attenti se una foto, una storia, un momento di relax è politicamente corretto oppure conveniente o sconveniente. Insomma, vedete un po’ Voi. Io sono così, poi non dite che non ve l’avevo detto.
Ho a che fare ogni giorno con questioni spesso complesse che riguardano la nostra Comunità. Io sono spesso di corsa, Voi pure. La maggior parte delle informazioni sul mio lavoro passano attraverso gli organi di informazione che ne danno conto inevitabilmente in maniera sintetica. Il blog serve anche per raccontare in modo più approfondito questo lavoro, per riflettere, approfondire e per sapere quello che pensate.
Non rinuncerò a scrivere quello che penso ma non userò questo blog per far polemica e per offendere o ferire. C’è già abbastanza produzione di “rumenta “ su Internet.
Spero di costruire insieme a Voi, un luogo di informazione e di confronto.
Un’ultima cosa : l’elenco mail che mi ha consentito di inviarvi questa newsletter è stato da me raccolto in tanti anni di utilizzo di internet. Se non avete piacere di sentirmi rispondete “cancellami alla mail”. Se invece siete interessati iscrivetevi alla newsletter.
Grazie a tutti Voi. Ci sentiamo presto.
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]]>So che questo mio giudizio infastidisce molti, soprattutto nel mio Partito. Ma non riesco a non vedere la realtà. Forse il mio punto di vista, quello di un Amministratore locale, è un po’ particolare. Io so che quasi ogni giorno… c’è qualcuno che mi viene a chiedere un lavoro perchè non sa più dove andare, spesso mi trovo imprese e professionisti che mi dicono che mollano, che non ce la fanno più. A chi mi fa la retorica dell’essere responsabili, a chi mi spiega che non si può fare diversamente, a chi mi parla dell’orlo del baratro, a quelli “del problema è un’altro “ rispondo che la vera irresponsabilità è andare avanti così.
Rivoluzione! ( senza morti e feriti )
C’è una grande rivoluzione ( tra le tante ) che si può fare quasi a costo zero. E’ semplificare la vita ad Imprese e Cittadini. E’ quella di razionalizzare le centinaia di norme, di uffici e di strutture dello Stato che non hanno più alcun senso. Fare saltare le burocrazie, a partire da quelle dei grandi burocrati di Stato ai quali invece di far fare i Ministri, bisogna chieder conto di quanto costano e quanto producono.
Il problema è una struttura e una sovraproduzione di norme incomprensibile e insopportabile. In questo problema c’è chi ci sguazza, sono gli introdotti, poi te li ritrovi nel CdA di Alitalia, nelle Banche o a telefonare alla Cancellieri. Per farlo saltare bisogna avere coraggio, determinazione e idee chiare. Kennedy parlava del complesso militare-industriale che condizionava la Democrazia americana. Qui c’è il complesso statale – capitalismo di relazione che non è meno pericoloso.
A casa nostra
Ma il problema non riguarda solo lo Stato. Riguarda le Regioni e anche la Regione Liguria. E riguarda i Comuni, anche il Comune di Savona.
Si sono prodotti molti sforzi per semplificare ma non basta ancora, soprattutto non basta quando è così evidente la differenza di velocità tra i processi autorizzativi e la realtà e i bisogni dell’economia e del lavoro. Se di lavoro c’è ne molto, si può sopportare un ritardo ma se di lavoro c’è ne poco, non puoi aspettare nemmeno un giorno, figurati aspettare un anno ad esempio per ottenere un permesso di costruire. Forse mi sbaglio e sarei contento di essere smentito ma non mi pare che su questi argomenti ci sia la necessaria convinzione a considerarli degni di una battaglia radicale. C’è un’idea di governo e di amministrazione che pretende ancora di mettere le braghe al mondo. Che ritiene assolutamente sensato pianificare qualsiasi cosa : dallo sviluppo delle Città ( e questo è ancora saggio, magari trovando il sistema di farlo in un modo più rapido e meno rigido ) fino a come uno vuole farsi l’interno dell’appartamento. Che si inventa la Valutazione d’impatto ambientale ( saggia, magari un po’ meno costosa e un po’ piu’ rapida ) poi la Valutazione di impatto ambientale strategica ( perbacco ). Se non si fermano chiederanno quella planetaria ed infine l’interstellare. Poi scopri che l’Aurelia bis passa sotto il naso di quelli di Via Turati e benchè ci sia stata la VIA nessuno ha mai pensato di chiedere la copertura fonoassorbente dello svincolo.
In attesa che si produca qualche cambiamento ( e senza smettere di chiederlo ) che si fa ? Mica possiamo arrenderci o sprofondare nel pessimismo : è vero che il Comune non fa le Leggi, quelle toccano a Parlamento e Regione e magari ne facessero qualcuna di meno e più semplice, sarebbe tanto di guadagnato. Noi la rivoluzione non la possiamo fare, però … nel nostro piccolo …
Grazie a tutti Voi. Ci sentiamo presto.
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]]>Ci sono molti interventi possibili per ridurre le emissioni di CO2 ( esempio il traffico…fatevene una ragione…bisogna usare meno la macchina…ma di questo parliamo un’altra volta ) ma una parte assai rilevante riguarda l’ “efficientamento” energetico degli edifici sia pubblici che privati. Mettiamo mano al regolamento edilizio, condividiamo gli interventi necessari per ridurre le emissioni e diamoci l’obbiettivo che entro il 2020 tutte le misure previste debbano essere attuate. Abbiamo sette anni di tempo per adeguarci. Su alcune, quelle meno complesse, possiamo non aspettare fino al 2020, su altre possiamo trovare il modo di dare qualche incentivo, per esempio non far pagare il suolo pubblico per impalcature e cantiere a chi rifà la facciata e mette il cappotto ( all’edificio, non a sé stesso ). Sulle case di nuova costruzione puntiamo subito sull’obbligo di classe A. Alla fine se tutti dovranno costruire così, i prezzi si abbasseranno. Insomma…mi aspetto idee… e più aria buona.
Già che ci siamo, pensiamo un po’ alla bellezza della Città ( che è già bella ma può migliorare ). Eliminiamo parabole e cavi delle antenne dalle facciate della Città. Non dalla sera alla mattina ( i soldi mancano per tutti ) ma in un tempo ragionevole. Alla fine, se la Città migliora anche nell’aspetto è bene per tutti.
Infine diamo un po’ di libertà. Credo che per noi tutti sia importante l’aspetto esterno degli edifici e che nell’interno si rispettino regole generali: altezze, aerazione, illuminazione. Dopodiché, come uno decide di farsi la casa al suo interno sono un po’ affari suoi. O no ?
Grazie a tutti Voi, buona giornata e soprattutto Buona fortuna.Ci sentiamo presto.
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